I miti del Trading online

Mito numero 1: non si prendono mai i coltelli che cadono

Quante volte avete sentito o letto il detto:

non si prende il coltello che cade

 

Non abbiamo cercato tutti gli esempi per mancanza di tempo, ma ne presentiamo di seguito alcuni.

8 novembre 2016

A Wall Street, Hertz crollava del 50% in apertura e dai minimi intraday rimbalzava del 50%!!!

 

 

11 aprile 2017

Storia simile con Dialog Semiconductor che sul listino tedesco, dopo circa 1 ora dall’apertura, arrivava a perdere il 35% per poi rimbalzare del 30% dai minimi intraday:

 

 

11 maggio 2017

Sempre in Germania, stavolta tocca a SolarWorld che arrivava a perdere circa l’80% in apertura per poi rimbalzare di oltre il 100% dai minimi intraday:

 

Bisogna però anche riconoscere che tante altre volte i titoli non rimbalzano immediatamente, anzi spesso continuano a scendere nei giorni successivi, quindi chi ha ragione?

Come spesso accade nella vita, la ragione è a metà strada, ovvero a volte prendere un titolo che crolla si rivela un errore, ma altre volte si possono ottenere buoni guadagni. La parte difficile è quella di saper distinguere caso per caso.

 

Mito numero 2: i gaps si chiudono sempre

Quante volte avete letto presunti guru che cercavano di trovare una spiegazione al perchè un particolare movimento accadeva? Un GAP si chiudeva o non si chiudeva, etc?

Impostare la propria strategia di trading sulla base dei gaps è un errore da principianti, in quanto molto spesso i gaps non vengono richiusi per anni.

Alcuni nomi: Tiscali, Carige, Monte dei Paschi di Siena hanno diversi gaps che non chiudono da anni e probabilmente non chiuderanno mai più.

Presto allegheremo qualche esempio grafico.

 

Mito numero 3: lo stop loss è importantissimo e molti brokers lo garantiscono

Sebbene in certe situazioni lo stop loss è sicuramente utile, abusarne l’uso può rivelarsi controproducente, non solo perchè spesso capita che il mercato (oppure il market maker nel Forex) cerca di far saltare lo stop a più gente possibile, ma anche perchè l’analisi tecnica non è una scienza perfetta, anzi non è proprio una scienza, quindi tantissime volte per motivi diversi, dopo avervi preso lo stop, i prezzi risalgono.

Lo stop poi non è garantito. MAI.

Quello che spesso succede è che l’investitore pensa che sia garantito perchè non ha letto bene tutte le avvertenze e note scritte in piccolo che il broker gli ha fatto firmare in precedenza e dove sicuramente viene spiegato in un modo o nell’altro che in diversi casi lo stop non è garantito. Ad esempio quando uno strumento finanziario (azione, valuta, CFD, etc) apre in forte gap down rispetto al giorno precedente. Non ci credete? Chiedete a chi aveva posizioni long sulla coppia EUR/CHF il 15 gennaio 2015 ed in un attimo si è trovato il conto azzerato o peggio ancora negativo.

 

In conclusione…

La verità è che oltre il 90% della gente perde soldi in borsa (c’è chi dice oltre il 95% e se prendiamo solo chi opera sul Forex, siamo ad oltre il 99%) e se oltre il 90% perde soldi, significa che la maggior parte delle strategie usate da questi presunti guru non funziona.

Quella che funziona, da tanti anni, è quella che viene usata per i nostri segnali di Trading via Telegram.

Può capitare qualche segnale negativo, ma alla fine, sul medio-lungo periodo i risultati sono positivi.